La decolonizzazione dell’India
La decolonizzazione accelerò dopo la Seconda guerra mondiale. In India, il movimento indipendentista guidato anche da Mahatma Gandhi promosse non-violenza e disobbedienza civile. L’Indian Independence Act fu approvato il 18 luglio 1947 ed ebbe effetto dal 15 agosto. L’indipendenza fu accompagnata dalla partizione tra India e Pakistan: gli spostamenti di popolazione e le violenze furono massicci. I due Stati non erano, però, comunità religiose omogenee.
La guerra d’Algeria
In Algeria, il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) condusse una lotta armata contro il dominio francese. Il conflitto, iniziato nel 1954, terminò con gli accordi di Évian del 18 marzo 1962; l’indipendenza fu proclamata il 5 luglio. Il confronto con l’India mostra percorsi diversi, ma non giustifica l’idea che il dominio britannico fosse sempre pacifico o quello francese sempre violento.
Effetti sull’Europa e nuovi Stati
- La perdita degli imperi ridimensionò il ruolo europeo e mise in discussione le giustificazioni del colonialismo. Le migrazioni dalle ex colonie contribuirono a trasformare le società europee. I nuovi Stati affrontarono problemi comuni, tra cui povertà e sottosviluppo, e cercarono autonomia nella Guerra fredda. La Conferenza di Bandung del 1955 fu un antecedente del Movimento dei Non Allineati, fondato a Belgrado nel 1961.