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Storia · 9. Guerra Fredda, decolonizzazione e il movimento del '68 (1955-1968)

La corsa agli armamenti e la corsa allo spazio

  • Riassunto
  • Argomento 9 di 14

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Deterrenza e corsa agli armamenti

Durante la Guerra fredda, Stati Uniti e Unione Sovietica ampliarono i propri arsenali nucleari. La minaccia di una rappresaglia devastante contribuì a scoraggiare uno scontro diretto tra le superpotenze: questo equilibrio è associato alla deterrenza e alla logica della Mutually Assured Destruction (MAD), cioè la distruzione reciproca assicurata. Non significa, però, che mancassero conflitti indiretti. La competizione comportò forti spese militari e alimentò nella popolazione un clima di ansia.

La corsa allo spazio

Lo spazio divenne un terreno di competizione tecnologica e propaganda politica. L’Unione Sovietica lanciò Sputnik il 4 ottobre 1957 e, il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin fu il primo essere umano a volare nello spazio. Nel dicembre 1968 la missione statunitense Apollo 8 orbitò intorno alla Luna con un equipaggio.

  • Il 20 luglio 1969, Apollo 11 portò Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla Luna: è un epilogo successivo al periodo 1955-1968.
  • Le competenze missilistiche avevano rilevanza strategica, ma non ogni vettore spaziale era automaticamente un missile armato.

I successi spaziali divennero simboli di prestigio, senza dimostrare una vittoria statunitense definitiva in ogni ambito tecnologico.

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Fonti

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