Il Patto Atlantico e la NATO
Il 4 aprile 1949, a Washington, dodici Stati firmarono il Patto Atlantico, tra cui l’Italia. Il trattato entrò in vigore il 24 agosto 1949. Nel contesto della Guerra fredda, l’alleanza mirava alla difesa collettiva dei membri. La NATO è un’organizzazione politica e militare legata al trattato.
- L’Articolo 5 considera un attacco contro un membro come un attacco contro tutti. Ogni alleato presta assistenza con l’azione che ritiene necessaria, anche mediante l’uso della forza: non impone a tutti una risposta militare identica e automatica.
- Il Piano Marshall, proposto nel 1947 e avviato nel 1948, appartiene al contesto economico del dopoguerra, distinto dall’alleanza militare.
L’Italia nel blocco occidentale
L’Italia aderì come uno dei fondatori. Il governo guidato dalla Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi sostenne la collocazione occidentale; il Partito Comunista Italiano si oppose all’adesione. La scelta maturò in un acceso confronto politico interno e contribuì a definire l’orientamento internazionale del Paese nel quadro della Guerra fredda.
L’adesione non va descritta come un automatismo che obbligava l’Italia a entrare in guerra in ogni crisi, né come una rinuncia perpetua a qualsiasi autonomia diplomatica: il trattato prevedeva assistenza secondo le modalità che ciascun alleato riteneva necessarie.