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Storia · 9. Guerra Fredda, decolonizzazione e il movimento del '68 (1955-1968)

La decolonizzazione in Africa: Congo, Algeria, apartheid

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Decolonizzazione e conflitti

La decolonizzazione africana assunse forme diverse: in alcuni casi fu accompagnata da guerre, in altri da crisi politiche. Le vicende non si spiegano con una sola causa: contavano anche le scelte delle potenze coloniali e le tensioni della Guerra fredda.

  • In Algeria, la guerra contro il dominio francese si svolse dal 1954 al 1962. Gli accordi di Évian furono firmati il 18 marzo 1962; l’indipendenza fu proclamata il 5 luglio.

La crisi del Congo

Il Congo belga divenne indipendente il 30 giugno 1960. La secessione del Katanga e la crisi politica alimentarono un conflitto in cui intervenne l’ONU con l’ONUC, attiva dal 1960 al 1964. Patrice Lumumba, primo ministro, fu ucciso nel 1961. La crisi coinvolse anche interessi internazionali e dinamiche della Guerra fredda: non è adeguato ricondurla alla sola impreparazione della classe dirigente congolese.

Apartheid e resistenza

In Sudafrica, dal 1948 l’apartheid impose per legge la segregazione razziale. L’ANC si oppose al regime. Nelson Mandela fu arrestato il 5 agosto 1962 e inizialmente condannato a cinque anni; nel processo di Rivonia ricevette l’ergastolo il 12 giugno 1964. Fu liberato l’11 febbraio 1990. La sua vicenda divenne un riferimento internazionale nella lotta contro l’apartheid.

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Fonti

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