Obiettivi dell’invasione
Nel 1935 il regime fascista avviò la conquista dell’Etiopia, allora Stato indipendente e membro della Società delle Nazioni. Tra gli obiettivi dichiarati dalla propaganda e dal regime vi erano la costruzione di un impero coloniale, la rivalsa per la sconfitta di Adua e l’affermazione della potenza italiana.
La guerra e la conquista
- Il 3 ottobre 1935 le truppe italiane invasero l’Etiopia, muovendo dalle colonie di Eritrea e Somalia.
- Durante il conflitto l’esercito italiano impiegò gas vietati dalle convenzioni internazionali.
- Il generale Badoglio entrò ad Addis Abeba il 5 maggio 1936; il 9 maggio Mussolini proclamò l’Impero. La conquista della capitale, però, non pose fine alla resistenza etiopica.
Società delle Nazioni e sanzioni
La Società delle Nazioni condannò l’Italia nell’ottobre 1935; le sanzioni divennero operative il 18 novembre. Limitarono il commercio di armi e di alcuni materiali, ma non furono un blocco totale e non inclusero il petrolio. Il regime le sfruttò per la propaganda e per promuovere l’autarchia. Nel 1936 l’isolamento contribuì all’avvicinamento alla Germania e all’Asse Roma-Berlino: questo non equivaleva ancora al Patto d’Acciaio del 1939 né rendeva inevitabile una perfetta alleanza militare.