La legge Acerbo
La legge n. 2444 del 18 novembre 1923 modificò il sistema elettorale per la Camera dei deputati. Attribuiva due terzi dei seggi alla lista più votata, a condizione che ottenesse almeno il 25% dei voti validi. Il premio riguardava la lista con più voti, non tutte quelle sopra la soglia, e non si applicava al Senato.
Le elezioni e la crisi Matteotti
Nelle elezioni del 6 aprile 1924, la lista sostenuta dai fascisti ottenne la maggioranza parlamentare in un clima di violenze e intimidazioni. Il deputato socialista Giacomo Matteotti denunciò le irregolarità elettorali; fu poi rapito e ucciso. Il delitto provocò una grave crisi politica e rese evidente la fragilità delle istituzioni liberali.
Verso la dittatura
Il 3 gennaio 1925, in un discorso alla Camera, Mussolini segnò una svolta nella gestione della crisi e nell’affermazione del potere fascista. La trasformazione in dittatura non avvenne in un solo momento: si realizzò attraverso le norme del 1925-1926, che ridussero progressivamente le libertà e smantellarono le istituzioni democratiche.
- La legge Acerbo favorì la formazione di una maggioranza parlamentare; le successive misure autoritarie consolidarono il regime.