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Storia · 5. Il fascismo in Italia (1919-1939)

Il regime fascista: leggi fascistissime, Patti Lateranensi

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Le leggi fascistissime

Tra il 1925 e il 1926 le leggi fascistissime consolidarono la dittatura e ridussero gli spazi di opposizione: imposero il partito unico, limitarono la libertà di stampa e abolirono i sindacati indipendenti e il diritto di sciopero. La repressione si avvalse anche del Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Il confino amministrativo, invece, era una misura distinta dalle condanne pronunciate dal Tribunale.

I Patti Lateranensi

L’11 febbraio 1929 i Patti furono firmati da Benito Mussolini e dal cardinale Pietro Gasparri, non dal Papa personalmente. Comprendevano un Trattato, una Convenzione finanziaria e un Concordato. Il Trattato regolò i rapporti fra Italia e Santa Sede e riconobbe lo Stato della Città del Vaticano; la Convenzione disciplinò il risarcimento; il Concordato regolò aspetti religiosi e civili, fra cui l’insegnamento della religione e gli effetti civili del matrimonio celebrato secondo il rito cattolico.

Significato

  • L’accordo chiuse la cosiddetta Questione romana e rafforzò i rapporti fra regime e Chiesa. Il cattolicesimo, tuttavia, non divenne religione di Stato per la prima volta nel 1929: tale condizione era già prevista dallo Statuto Albertino del 1848 e fu riaffermata nel Concordato.
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Fonti

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