L’invasione della Polonia e l’allargamento del conflitto
Il 1º settembre 1939 la Germania invase la Polonia. Il 3 settembre Regno Unito e Francia dichiararono guerra alla Germania. Il conflitto europeo ebbe così inizio. L’attacco tedesco si basò su operazioni rapide e coordinate, con l’impiego di forze corazzate e aeree: questa strategia è spesso indicata come guerra lampo (Blitzkrieg).
Il 23 agosto 1939, Germania e Unione Sovietica avevano firmato il patto Molotov-Ribbentrop, che comprendeva un protocollo segreto. Il 17 settembre l’URSS invase la Polonia da est. La sconfitta polacca non fu immediata: le forze polacche continuarono a resistere fino al 6 ottobre. Il territorio fu spartito e occupato da Germania e URSS durante la campagna; questi sviluppi vanno distinti dall’attacco iniziale e non iniziarono soltanto dopo il 6 ottobre. Le persecuzioni e la ghettizzazione degli ebrei polacchi furono sviluppi successivi, non un’unica fase avvenuta il giorno dell’attacco.
La “strana guerra”
- Dopo le dichiarazioni di guerra, sul fronte occidentale vi fu per mesi una fase di limitati scontri diretti, detta strana guerra.
- L’Italia, pur alleata della Germania, dichiarò la non belligeranza e non entrò subito in guerra.
Questa sequenza mostra come l’invasione della Polonia trasformò le tensioni europee in un conflitto aperto.