L’Italia divisa e il CLN
L’armistizio fu firmato il 3 settembre 1943 e annunciato l’8 settembre. Dopo l’annuncio, l’Italia attraversò una fase di disorientamento e si divise: gli Alleati avanzavano da sud, mentre il Nord era occupato dai nazisti e vi si costituì la Repubblica Sociale Italiana. A Roma, il 9 settembre, i partiti antifascisti fondarono il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), con il compito di coordinare la lotta e riunire forze politiche diverse.
Guerriglia e partecipazione
I partigiani, privi dei mezzi di un esercito regolare, ricorrevano alla guerriglia: azioni clandestine, attacchi a sorpresa e sabotaggi di ferrovie, ponti e comunicazioni. La Resistenza comprendeva anche scioperi e reti civili e militari. Le donne parteciparono come staffette, ma anche come combattenti e organizzatrici.
La repressione nazifascista colpì duramente la popolazione civile. La formula dei dieci civili uccisi per ogni tedesco morto non va presentata come una regola universale né come giustificazione dei massacri: la responsabilità è degli esecutori. Tra gli eccidi ricordati vi sono le Fosse Ardeatine e Marzabotto.
Insurrezione e liberazione
- Il 25 aprile 1945 è legato all’insurrezione generale. Va distinto dalla conclusione delle operazioni militari, avvenuta il 2 maggio.