Il valore strategico del Nord Africa
La campagna nordafricana riguardava il controllo dell’Egitto e di posizioni strategiche nel Mediterraneo. Il Canale di Suez era una via di comunicazione importante tra Mediterraneo e Oceano Indiano; contavano inoltre le linee di rifornimento e l’accesso alle risorse. L’Italia attaccò l’Egitto dalla Libia nel 1940; la Germania inviò poi l’Afrikakorps a sostegno delle forze dell’Asse. Nel deserto, mobilità e capacità di rifornire uomini e mezzi erano decisive.
Le battaglie di El Alamein
La prima battaglia, nel luglio 1942, fermò l’avanzata dell’Asse. La seconda si svolse dal 23 ottobre al 4 novembre 1942, con Montgomery al comando delle forze britanniche. La maggiore disponibilità alleata di mezzi e rifornimenti contribuì alla sconfitta delle forze italo-tedesche, provate anche dalle difficoltà logistiche. La resistenza della Folgore fu significativa, ma non equivalse alla morte di tutti i suoi uomini.
Dalla ritirata alla sconfitta in Africa
- L’Operazione Torch iniziò con gli sbarchi alleati in Marocco e Algeria l’8 novembre 1942. Pressate da est e da ovest, le forze dell’Asse ripiegarono verso la Tunisia, dove si arresero nel maggio 1943. El Alamein fu una svolta importante, ma parte di un più ampio rovesciamento delle sorti della guerra. Il controllo alleato del Nord Africa contribuì alle successive operazioni, compreso lo sbarco in Sicilia, condotte da forze multinazionali.