La Shoah: un genocidio
La Shoah fu il genocidio di circa sei milioni di ebrei europei, perseguitati e uccisi dalla Germania nazista e dai suoi collaboratori. Non avvenne in un solo luogo né soltanto nei campi: le vittime furono assassinate anche attraverso fucilazioni di massa e deportazioni verso i centri di sterminio. Le modalità variarono nei diversi territori e nelle diverse fasi della persecuzione.
Deportazione e campi
Per molti deportati, l’arrivo ad Auschwitz-Birkenau comportava la separazione dalle famiglie e una selezione: alcuni prigionieri venivano destinati al lavoro forzato, altri all’uccisione immediata. La fame, le violenze, le malattie e le condizioni disumane provocarono ulteriori morti. L’esperienza dei campi va quindi considerata nel quadro più ampio del genocidio.
Il complesso di Auschwitz
Auschwitz, nella Polonia occupata, era un complesso con funzioni diverse:
- Auschwitz I era il campo principale;
- Auschwitz II-Birkenau fu un grande centro di sterminio, dotato di camere a gas associate ai crematori II-V;
- Auschwitz III-Monowitz era legato al lavoro forzato.
I Kapò sorvegliavano gruppi di prigionieri per conto delle SS. I membri dei Sonderkommando, anch’essi prigionieri e vittime di coercizione, erano costretti a lavorare nelle strutture di uccisione e a occuparsi dei corpi.