Menu Maturando
Crea account gratuitoHai già un account? Accedi

Storia · 6. La crisi del 1929 e il nazismo in Germania (1929-1939)

Le leggi di Norimberga (1935) e la persecuzione degli ebrei

  • Riassunto
  • Argomento 8 di 10

Si inizia gratis

Hai ripassato. Adesso mettiti alla prova.

Accedi per salvare i progressi e iniziare un quiz.

Il quadro legale (1933-1935)

Dopo la presa del potere nazista, Dachau fu aperto nel 1933 come campo di concentramento, in un sistema usato per reprimere oppositori e altri gruppi perseguitati. Il 15 settembre 1935 furono approvate le Leggi di Norimberga, composte da due leggi:

  • la legge sulla cittadinanza del Reich, che privò gli ebrei della cittadinanza tedesca e dei relativi diritti politici;
  • la legge per la protezione del sangue e dell’onore tedeschi, che vietò i matrimoni e i rapporti sessuali tra ebrei e persone di sangue tedesco o affine.

I decreti successivi precisarono i criteri con cui il regime classificava le persone come ebree. Altre misure di esclusione e di espropriazione furono introdotte nel tempo: non vanno attribuite tutte alle due leggi del 1935.

Dalla discriminazione alla violenza

La Notte dei cristalli, il pogrom del 9-10 novembre 1938, segnò un’escalation: furono colpiti negozi e sinagoghe e migliaia di ebrei vennero arrestati. La persecuzione non fu quindi soltanto legislativa, ma anche violenta e sostenuta dal regime.

Il genocidio durante la guerra

Durante la Seconda guerra mondiale, la Soluzione finale indicò il progetto di sterminio degli ebrei europei. Va distinta dal programma T4, rivolto all’uccisione di persone disabili e malate, pur in presenza di intersezioni. Inoltre, non tutti i campi di concentramento furono trasformati in centri di sterminio: i campi ebbero funzioni diverse.

Leggi di Norimbergacittadinanza del Reichprotezione del sangue e dell’onore tedeschiDachauNotte dei cristalliSoluzione finaleT4genocidio

Fonti

Consulta le fonti del programma