Menu Maturando
Crea account gratuitoHai già un account? Accedi

Storia · 6. La crisi del 1929 e il nazismo in Germania (1929-1939)

Le conseguenze della crisi in Europa: protezionismo e autoritarismi

  • Riassunto
  • Argomento 3 di 10

Si inizia gratis

Hai ripassato. Adesso mettiti alla prova.

Accedi per salvare i progressi e iniziare un quiz.

Una crisi che attraversa l’Atlantico

La crisi partita dagli Stati Uniti colpì l’Europa anche per l’interdipendenza finanziaria del dopoguerra: prestiti, debiti e riparazioni erano collegati. Il ritiro dei capitali americani aumentò la pressione sulle banche europee; la crisi bancaria contribuì alla contrazione della produzione e dell’occupazione. Germania e Austria furono particolarmente esposte, ma la crisi ebbe effetti più ampi.

Protezionismo e risposte diverse

Per difendere le economie nazionali, i governi adottarono misure differenti, tra cui:

  • dazi sulle merci importate e quote che ne limitavano la quantità;
  • interventi monetari, come l’uscita britannica dalla base aurea nel 1931.

Le politiche protezionistiche ostacolarono gli scambi e la cooperazione internazionale; non tutti gli Stati agirono nello stesso modo o nello stesso momento.

Crisi sociale e autoritarismi

Disoccupazione e insicurezza alimentarono la sfiducia nelle istituzioni democratiche e favorirono il consenso per movimenti autoritari, incluso il nazismo in Germania. La crisi, però, non rese inevitabile la loro ascesa. Occorre inoltre distinguere la disoccupazione e la deflazione degli anni Trenta dall’iperinflazione del 1923: sono fenomeni appartenenti a fasi diverse della storia tedesca.

Interdipendenza finanziariaRitiro dei capitaliCrisi bancariaProtezionismoDaziQuote di importazioneDisoccupazioneAutoritarismiNazismoIperinflazione

Fonti

Consulta le fonti del programma