Nascita e fragilità della Repubblica
La Repubblica di Weimar nacque nel novembre 1918, dopo la caduta dell’Impero; il Trattato di Versailles fu stipulato nel 1919 e nello stesso anno venne elaborata la Costituzione repubblicana. La Costituzione prevedeva diritti democratici, ma attribuiva al presidente poteri d’emergenza che potevano consentire la sospensione di alcune libertà. Questa possibilità rese più vulnerabile il sistema, senza determinare da sola la sua fine.
Crisi economiche e consenso nazista
Nel 1923 la Germania fu colpita da una grave crisi e dall’iperinflazione. Il Piano Dawes del 1924 contribuì alla stabilizzazione; il Piano Young, invece, risale al 1929. La crisi economica internazionale iniziata nel 1929 e il ritiro dei capitali statunitensi aggravarono disoccupazione e instabilità. Hitler e il Partito nazista sfruttarono il malcontento con propaganda nazionalista e antidemocratica.
La fine della democrazia
- Hitler fu nominato cancelliere nel gennaio 1933. Dopo l’incendio del Reichstag, i poteri d’emergenza furono usati per limitare le libertà e consolidare il regime. La violenza politica e il sostegno di alleati conservatori contribuirono alla distruzione della democrazia. Nel 1934 Hitler unì le cariche di presidente e cancelliere, rafforzando il proprio potere personale.