Il contesto postunitario
L’unificazione politica non cancellò le profonde differenze economiche e sociali tra Nord e Sud. In molte aree meridionali prevalevano il latifondo, la povertà contadina e infrastrutture carenti, mentre il nuovo Stato estese all’intero Paese istituzioni e norme ispirate al modello piemontese. La centralizzazione e l’introduzione della leva obbligatoria alimentarono il malcontento. La tassa sul macinato contribuì alle tensioni, ma fu introdotta dopo l’avvio del brigantaggio e non ne fu una causa iniziale.
Il brigantaggio
Il brigantaggio postunitario fu un fenomeno composito, con dimensioni sociali, criminali e politiche. Vi presero parte, per ragioni diverse, contadini in difficoltà, ex militari borbonici e persone che si sottraevano alla leva; in alcuni casi vi furono anche sostegni e obiettivi politici legati alla causa borbonica. Lo Stato rispose con la repressione militare e con la legge Pica, del 15 agosto 1863. Ridurlo a semplice criminalità o, al contrario, a una rivolta esclusivamente politica impedisce di comprenderne la complessità.
La questione meridionale
- Le riflessioni sulle cause del divario meridionale si svilupparono attraverso indagini e dibattiti, non soltanto dopo il 1870. La questione meridionale riguarda le condizioni strutturali che ostacolavano lo sviluppo del Sud e il modo in cui le politiche dello Stato si rapportarono a esse. Per affrontarla occorre distinguere le cause sociali ed economiche dalle forme di opposizione e dalle scelte repressive.