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Storia · 1. L'Italia post-unitaria e l'età giolittiana

La questione meridionale e il brigantaggio

  • Riassunto
  • Argomento 2 di 7

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Il contesto postunitario

L’unificazione politica non cancellò le profonde differenze economiche e sociali tra Nord e Sud. In molte aree meridionali prevalevano il latifondo, la povertà contadina e infrastrutture carenti, mentre il nuovo Stato estese all’intero Paese istituzioni e norme ispirate al modello piemontese. La centralizzazione e l’introduzione della leva obbligatoria alimentarono il malcontento. La tassa sul macinato contribuì alle tensioni, ma fu introdotta dopo l’avvio del brigantaggio e non ne fu una causa iniziale.

Il brigantaggio

Il brigantaggio postunitario fu un fenomeno composito, con dimensioni sociali, criminali e politiche. Vi presero parte, per ragioni diverse, contadini in difficoltà, ex militari borbonici e persone che si sottraevano alla leva; in alcuni casi vi furono anche sostegni e obiettivi politici legati alla causa borbonica. Lo Stato rispose con la repressione militare e con la legge Pica, del 15 agosto 1863. Ridurlo a semplice criminalità o, al contrario, a una rivolta esclusivamente politica impedisce di comprenderne la complessità.

La questione meridionale

  • Le riflessioni sulle cause del divario meridionale si svilupparono attraverso indagini e dibattiti, non soltanto dopo il 1870. La questione meridionale riguarda le condizioni strutturali che ostacolavano lo sviluppo del Sud e il modo in cui le politiche dello Stato si rapportarono a esse. Per affrontarla occorre distinguere le cause sociali ed economiche dalle forme di opposizione e dalle scelte repressive.
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Fonti

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