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Storia · 1. L'Italia post-unitaria e l'età giolittiana

Il trasformismo e la "dittatura parlamentare" di Giolitti

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Il trasformismo

Il trasformismo indica la costruzione di aggregazioni parlamentari moderate, capaci di raccogliere consensi oltre gli schieramenti originari. Con Agostino Depretis fu orientato a formare un centro moderato e a limitare il peso delle forze considerate estreme. La pratica contribuì a rendere meno netta la contrapposizione tra Destra e Sinistra e favorì maggioranze non rigidamente legate a un unico blocco.

La mediazione di Giolitti

Durante l’età giolittiana, Giovanni Giolitti fece ricorso alla mediazione parlamentare, alle riforme e alla costruzione di maggioranze. Cercò consensi in diversi ambienti politici, adattando le alleanze alle circostanze. Il suo metodo va quindi studiato come gestione flessibile degli equilibri parlamentari, non come semplice prosecuzione identica del trasformismo di Depretis.

  • Depretis: aggregazione moderata e contenimento delle ali estreme.
  • Giolitti: mediazione, riforme e ricerca di sostegni parlamentari.

La «dittatura parlamentare»

L’espressione «dittatura parlamentare» è un’interpretazione critica del potere politico di Giolitti, non la descrizione di un regime fascista o di una dittatura militare. Le accuse rivolte ai suoi metodi vanno attribuite ai loro critici: Gaetano Salvemini, per esempio, lo definì «ministro della malavita». È importante distinguere il giudizio polemico dalla ricostruzione dei meccanismi politici.

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Fonti

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