Il riavvicinamento alla Francia
All’inizio del Novecento, l’Italia rimase formalmente nella Triplice Alleanza con Germania e Austria-Ungheria, ma sviluppò anche rapporti con la Francia. Gli accordi del 1902 contribuirono a un riavvicinamento graduale, precedente alla guerra, e lasciarono spazio alle ambizioni coloniali italiane in Libia. L’espansione era sostenuta da nazionalisti e da interessi economici, tra cui quelli del Banco di Roma.
La guerra e i limiti della conquista
Nel 1911 l’Italia dichiarò guerra all’Impero Ottomano. Occupò città costiere, ma incontrò una persistente resistenza locale nell’entroterra. Nel 1912 estese le operazioni al Mar Egeo e occupò il Dodecaneso. La Pace di Losanna, firmata il 18 ottobre 1912, sancì la cessione della Libia all’Italia; tuttavia, la proclamazione dell’annessione nel 1911 non equivalse al controllo effettivo dell’intero territorio.
Conseguenze
- La guerra comportò costi elevati e rafforzò politicamente i nazionalisti.
- Nel Partito Socialista Italiano emersero posizioni diverse: non tutti i riformisti sostennero la guerra e non tutti i massimalisti si opposero nello stesso modo.
- L’espressione scatolone di sabbia, attribuita a Gaetano Salvemini, è un giudizio critico sulle prospettive della colonia, non una descrizione neutrale.