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Chimica Organica e Biochimica · 2. Acidi carbossilici e derivati

Derivati degli acidi carbossilici: nomenclatura e reazioni (idrolisi, ammonolisi, alcolisi)

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Che cos’è un derivato acilico

Un derivato degli acidi carbossilici si ottiene immaginando di staccare da R−COOHR-COOH il gruppo −OH-OH: resta il gruppo acilico R−CO−R-CO-. Se a esso si lega un gruppo generico WW, la formula comune è R−CO−WR-CO-W. Le quattro famiglie principali sono alogenuri acilici (W=−ClW=-Cl), anidridi (W=−O−CO−RW=-O-CO-R), esteri (W=−ORW=-OR) e ammidi (W=−NH2W=-NH_2). La nomenclatura segue il gruppo: cloruro di etanoile, anidride acetica, etanoato di metile, etanammide.

La sostituzione nucleofila acilica

Tutti questi composti reagiscono tramite sostituzione nucleofila acilica: un nucleofilo NuNu attacca il carbonio del gruppo C=OC=O, si forma un intermedio instabile, poi il doppio legame si riforma e il gruppo WW viene espulso come gruppo uscente. La reattività diminuisce nell’ordine alogenuri > anidridi > esteri > ammidi.

Acqua, alcoli e ammoniaca

  • Con acqua si ha l’idrolisi, che riporta sempre all’acido carbossilico.
  • Con un alcol si ha l’alcolisi, che forma sempre un estere.
  • Con ammoniaca o un’ammina si ha l’ammonolisi, che forma un’ammide; usando un cloruro acilico serve una seconda molecola di NH3NH_3 per neutralizzare HClHCl.

Il legame ammidico è importante in biochimica: unisce gli amminoacidi nei peptidi.

gruppo acilicosostituzione nucleofila acilicaidrolisialcolisiammonolisialogenuri acilicianidridiesteriammidi