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Storia · 4. La Rivoluzione russa e la nascita dell'URSS (1917-1939)

La rivoluzione di febbraio 1917 e la caduta del regime zarista

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Cause e sviluppo della rivoluzione

Nel 1917, le difficoltà della Prima guerra mondiale e la scarsità di viveri alimentarono il malcontento contro il regime autoritario zarista. Il 23 febbraio secondo il calendario russo, corrispondente all’8 marzo secondo quello gregoriano, a Pietrogrado iniziarono proteste a cui parteciparono anche le donne. Le manifestazioni si estesero e coinvolsero lavoratori e soldati: una parte delle truppe si rifiutò di reprimere la folla e si unì alla rivolta.

  • Nicola II abdicò il 2 marzo secondo il calendario russo, il 15 marzo secondo quello gregoriano. Il fratello Michele rinunciò alla corona il giorno successivo. La caduta dello zar pose fine al dominio dei Romanov.

Il doppio potere e la guerra

Dopo la rivoluzione coesistettero il Governo provvisorio, dotato dell’autorità formale, e i soviet, consigli di operai e soldati con forte sostegno popolare. Non si trattò di una divisione concordata dei compiti: i due centri di potere avevano basi e orientamenti differenti. Nei soviet erano influenti menscevichi e socialisti rivoluzionari.

La guerra rimase un nodo centrale. Il Governo provvisorio intendeva proseguirla; il difensivismo rivoluzionario dei soviet significava continuare a combattere per difendere il paese, non chiedere la pace immediata. La guerra proseguì e contribuì ad aggravare la crisi politica.

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Fonti

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