Accentramento e culto della personalità
Il totalitarismo sovietico sotto Stalin va distinto dalle vicende di Lenin, dello scioglimento dell’Assemblea Costituente e della guerra civile. Nel regime staliniano il potere si accentrò nel partito-Stato. La propaganda alimentò il culto della personalità, ponendo il leader al centro della rappresentazione pubblica del potere. Censura e polizia politica contribuirono a controllare la società e a reprimere il dissenso.
- Per comprendere il sistema, occorre collegare controllo politico, propaganda e repressione, senza ridurre il totalitarismo al solo culto del leader.
Purghe e Gulag
Negli anni Trenta processi e purghe colpirono persone accusate di opposizione o di essere nemiche del regime. Il Terrore raggiunse il suo apice nel 1937-1938. Il Gulag era un sistema di detenzione e lavoro forzato che comprendeva prigionieri politici e comuni; le condizioni erano spesso letali.
Il Gulag non va identificato con i centri nazisti di sterminio: si trattava di sistemi con funzioni differenti. Distinguerli non significa minimizzare le vittime del sistema sovietico. La repressione staliniana si comprende quindi osservando insieme istituzioni, propaganda e violenza di Stato.