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Storia · 3. La Prima Guerra Mondiale (1914-1918)

L'Italia dalla neutralità all'intervento

  • Riassunto
  • Argomento 3 di 7

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Dalla neutralità all’intervento

Nell’agosto 1914 l’Italia proclamò la neutralità. La scelta si collegava anche alle interpretazioni del carattere difensivo della Triplice Alleanza: l’appartenenza a quell’accordo non veniva considerata sufficiente, di per sé, a imporre l’intervento. Pesavano inoltre interessi diplomatici e militari.

Neutralisti e interventisti

Il confronto attraversò la società e la politica. Tra i neutralisti si collocavano giolittiani, socialisti e cattolici, pur con motivazioni differenti. Gli interventisti erano a loro volta articolati e non costituivano un fronte omogeneo. Il governo guidato da Salandra, con Sonnino, condusse il percorso che portò all’accordo diplomatico.

  • 26 aprile 1915: firma del Patto di Londra.
  • 20 maggio: concessione dei pieni poteri.
  • 23 maggio: dichiarazione di guerra all’Austria.
  • 24 maggio: inizio delle ostilità.

La decisione

La sequenza mostra il passaggio dalla neutralità alla guerra attraverso scelte diplomatiche e politiche. È importante distinguere la dichiarazione di guerra, avvenuta il 23 maggio, dall’avvio delle ostilità, il giorno successivo. Comprendere il passaggio richiede di considerare sia il dibattito interno sia gli interessi internazionali e militari, senza ridurre le due posizioni a schieramenti uniformi.

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Fonti

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