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Storia · 3. La Prima Guerra Mondiale (1914-1918)

L'introduzione delle armi chimiche, dei carri armati e dell'aeronautica

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Armi chimiche

Durante la Prima guerra mondiale i gas furono impiegati per colpire i soldati nelle trincee e aumentarono il terrore del combattimento. Il 22 aprile 1915 a Ypres, le forze tedesche condussero il primo grande attacco riuscito con il cloro: non fu la prima arma chimica della storia. Nel 1917 venne introdotta a Ypres l’iprite, che poteva ustionare la pelle anche attraverso i vestiti. Alle prime protezioni improvvisate seguirono maschere antigas con filtri. I gas non risolsero lo stallo del fronte, ma imposero nuove precauzioni e accrebbero la pressione psicologica sui soldati.

Carri armati e aviazione

  • I carri armati, sviluppati soprattutto dai britannici, erano concepiti per superare reticolati e trincee e proteggere l’avanzata della fanteria. I primi Mark I furono impiegati sulla Somme nel 1916; a Cambrai, nel 1917, i britannici li usarono in modo coordinato, mostrando meglio il loro potenziale. Cingoli e corazzatura erano caratteristiche fondamentali, anche se i primi mezzi erano lenti e inaffidabili.
  • Gli aerei furono impiegati per la ricognizione e la direzione del tiro, ma anche per il combattimento e il bombardamento: queste funzioni si svilupparono senza una successione rigida e i bombardamenti aerei si verificarono già durante la guerra. L’uso di armi chimiche, carri e aerei mostra come innovazione tecnologica e industria trasformarono le modalità del conflitto.
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Fonti

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