Ossi di seppia e Le occasioni
Pubblicata nel 1925, Ossi di seppia lega il male di vivere a immagini concrete e a un paesaggio ligure aspro e arido. Il muro esprime un limite, mentre l’attesa di un’apertura resta senza esito. Il correlativo oggettivo associa oggetti e scene a stati d’animo. In Le occasioni (1939), la memoria riporta alla luce momenti del passato. Clizia, figura femminile lontana e legata alla cultura umanistica, assume un ruolo centrale; lo stile diventa più oscuro e concentrato.
La bufera e altro
In La bufera e altro (1956), il titolo richiama la guerra e il venir meno delle speranze. Clizia appare ormai lontana e la cultura non sembra poter offrire una salvezza certa. Accanto a lei compare Volpe, figura terrena e sensuale: il suo ruolo contrasta con quello spirituale attribuito a Clizia.
Satura
- Con Satura (1971) prevalgono tono colloquiale, ironia e attenzione alla società dei consumi e ai mass media. Mosca, soprannome di Drusilla Tanzi, è ricordata come guida nella vita quotidiana e come persona capace di cogliere aspetti profondi della realtà. Nel complesso, le raccolte mostrano cambiamenti nel linguaggio, nel rapporto con la storia e nelle figure femminili.