Dal «diritto» al «rovescio»
Dopo La bufera e altro, Montale attraversa un lungo silenzio, legato alla delusione verso il mondo contemporaneo e alla critica di una società dominata dai consumi e da contrapposizioni ideologiche. Con Satura si apre il «rovescio»: rispetto alla poesia precedente, più alta e simbolica, l’occasione poetica viene mostrata direttamente, senza restare nascosta.
Il titolo richiama lanx satura, espressione latina associata a un insieme vario e all’origine della satira. La raccolta usa l’ironia per mettere in luce contraddizioni e false certezze del presente. Lo stile si avvicina al parlato: lessico quotidiano, frasi brevi e sentenziose, oggetti concreti descritti in modo diretto. La poesia diventa così uno strumento di osservazione critica, non una celebrazione del progresso o delle ideologie.
Mosca e gli Xenia
- La raccolta comprende Satura I, Satura II, Xenia I e Xenia II. Gli Xenia sono doni poetici rivolti alla moglie defunta, Drusilla Tanzi, chiamata affettuosamente Mosca. A differenza di figure come Clizia, elevata e salvifica, Mosca è una compagna concreta e ironica: il suo buon senso e il suo sguardo lucido aiutano il poeta a orientarsi nella vita quotidiana e a riconoscere le finzioni del mondo.