Struttura e frazione saponificabile
I trigliceridi sono la parte principale dell’olio d’oliva: nel caso considerato raggiungono il 98–99,5% del totale e formano la frazione saponificabile, cioè la porzione che con una base forte come dà sapone. Un trigliceride nasce dall’esterificazione di una molecola di glicerina con tre acidi grassi:
La consistenza dipende dagli acidi grassi: più doppi legami favoriscono lo stato liquido; prevalgono legami saturi nel grasso solido. Nell’olio d’oliva sono citati l’acido palmitico saturo, l’acido oleico monoinsaturo e l’acido linoleico polinsaturo.
Frazione insaponificabile e qualità
La frazione insaponificabile è solo l’1–2% dell’olio e non diventa sapone con basi alcaline. Comprende:
- polifenoli, che contribuiscono al gusto amaro e piccante;
- tocoferoli, come la vitamina E, antiossidanti;
- steroli, usati come “impronta digitale”;
- pigmenti, responsabili del colore;
- alcoli e idrocarburi volatili, legati al profumo.
Acidità e classificazione
L’acidità libera indica la percentuale di acido oleico libero, non il sapore pizzicante. L’extravergine è ottenuto solo meccanicamente e ha acidità ≤1%; il vergine ≤2%; il lampante >3,3%; il raffinato ≤0,5%. L’“olio di oliva” commerciale è una miscela di raffinato e vergine, con acidità ≤1,5%.