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Storia · 8. Il dopoguerra e la nascita della Repubblica Italiana (1945-1955)

Le elezioni del 1948 e la vittoria della Democrazia Cristiana

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Una competizione nel contesto della Guerra fredda

Il 18 aprile 1948 gli italiani votarono in un clima segnato dalla Guerra fredda e dal confronto tra orientamenti politici diversi. La Democrazia Cristiana (DC), guidata da Alcide De Gasperi, si presentò come partito cattolico e moderato. Il Fronte Democratico Popolare riuniva invece il Partito Comunista Italiano e il Partito Socialista Italiano. La competizione rifletteva anche le tensioni internazionali, ma non va ridotta a un semplice referendum tra due blocchi.

La campagna fu intensa e caratterizzata da una forte mobilitazione. La Chiesa cattolica, attraverso i Comitati Civici, contribuì a contrastare il comunismo; gli Stati Uniti sostennero la DC nel quadro delle tensioni internazionali e degli aiuti del Piano Marshall.

Risultato e conseguenze

L’affluenza fu di circa il 92%. La DC raccolse circa il 48,5% dei voti e ottenne la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera: voti e seggi sono quindi due dati distinti. Il Fronte Democratico Popolare ottenne circa il 31% dei voti.

  • La vittoria della DC favorì la formazione di governi centristi, sostenuti anche da partiti laici e moderati.
  • L’esito consolidò la collocazione occidentale dell’Italia, senza rendere inevitabili tutti gli sviluppi successivi.
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Fonti

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