La svolta politica e il centrismo
Nel dopoguerra Alcide De Gasperi guidò governi comprendenti anche PCI e PSI, ma nel maggio 1947 formò un esecutivo senza le sinistre, nel contesto della Guerra fredda. Alle elezioni del 18 aprile 1948 la Democrazia cristiana ottenne una netta vittoria. Si affermò il centrismo, fondato sulla collaborazione della DC con partiti moderati di centro e sull’esclusione delle forze comuniste e neofasciste dal governo.
Stabilizzazione e ricostruzione
La politica economica associata a Luigi Einaudi puntò a stabilizzare la moneta. Nel 1947 la riforma della riserva obbligatoria e il controllo del credito contribuirono all’arresto dell’inflazione. Il Piano Marshall va collocato in due momenti distinti: George Marshall presentò la proposta il 5 giugno 1947; l’Economic Cooperation Act, che avviò il programma ERP, fu firmato il 3 aprile 1948. Gli aiuti internazionali sostennero la ricostruzione.
Riforme e legge elettorale
- Il piano INA-Casa per l’edilizia popolare fu istituito nel 1949. Nel 1950 furono avviate la riforma agraria e la Cassa per il Mezzogiorno, destinata a finanziare opere nel Sud. Per le elezioni del 1953 la legge elettorale prevedeva un premio di 380 seggi alla Camera, composta da 590 deputati, alla coalizione che avesse superato il 50% dei voti. La coalizione centrista si fermò al 49,8%: il premio non scattò. De Gasperi guidò un ulteriore governo dal luglio all’agosto 1953.