La scelta istituzionale
Il 2 e 3 giugno 1946 gli italiani votarono al referendum per scegliere tra monarchia e repubblica e, con una seconda scheda, elessero l’Assemblea Costituente. Per le donne fu la prima consultazione politica nazionale; avevano già partecipato alle elezioni amministrative, iniziate nel marzo 1946.
La monarchia era indebolita dalla compromissione della dinastia Savoia con il fascismo e dalla fuga del re dopo l’armistizio. Vittorio Emanuele III abdicò il 9 maggio in favore di Umberto II.
Risultati e passaggio alla Repubblica
- La Repubblica ottenne il 54,27% dei voti; la monarchia il 45,73%.
- In molte regioni del Nord e del Centro prevalsero i voti repubblicani; in diverse regioni meridionali prevalsero quelli monarchici. Si tratta di maggioranze territoriali, non di voti unanimi, e la frattura ebbe più cause.
Umberto II partì per l’esilio il 13 giugno; la proclamazione definitiva dei risultati da parte della Cassazione avvenne il 18 giugno 1946.
La Costituente
Furono eletti 556 deputati, tra cui 21 donne. L’Assemblea ebbe il compito di elaborare la Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.