Cultura: una realtà dinamica
In antropologia, cultura non indica soltanto conoscenze libresche: secondo Edward Tylor comprende morale, arte, credenze e abitudini acquisite vivendo in società. Ogni gruppo umano possiede una cultura. Oggi, in un contesto di globalizzazione e scambi, le culture sono considerate dinamiche, ibride e relazionali: cambiano e si trasformano attraverso i rapporti reciproci.
- Le persone possono appartenere contemporaneamente a più contesti culturali.
Dalla multiculturalità all’interculturalità
La multiculturalità descrive la presenza, nello stesso territorio, di persone con culture diverse; non implica necessariamente dialogo. L’interculturalità è invece un progetto che promuove confronto e arricchimento reciproco. Si distingue sia dall’universalismo, che può appiattire le differenze, sia dal relativismo, che può favorire la separazione. L’obiettivo è riconoscere le differenze e farne occasioni di relazione.
Educare all’incontro
A scuola, l’educazione interculturale riguarda tutti e mira a integrare, non ad assimilare. Richiede decentramento, contrasto agli stereotipi e messa in discussione della presunta superiorità del proprio gruppo. Il mediatore culturale favorisce la comunicazione tra scuola e famiglie. Per Marianella Sclavi, gli incidenti critici possono diventare occasioni di apprendimento attraverso l’ascolto attivo. Per Jerome Bruner, il pensiero narrativo contribuisce a dare significato all’esperienza e a costruire l’identità: raccontare e ascoltare storie può promuovere empatia e legami nel gruppo classe.