Stratificazione e disuguaglianze
La stratificazione sociale è la distribuzione gerarchica di persone e gruppi, con accesso diseguale a risorse e opportunità. Nel corso della storia si è manifestata in forme diverse: la schiavitù e il sistema delle caste sono caratterizzati da forti vincoli; nelle caste la posizione dipende dalla nascita. Nelle società moderne assumono rilievo classi e ceti.
Marx e Weber
Per Marx, la classe dipende dal rapporto con i mezzi di produzione: il conflitto tra borghesia e proletariato è centrale. La falsa coscienza indica l’adesione delle classi sfruttate alle idee dominanti, che può far apparire naturale l’ordine sociale. Weber distingue invece classe economica, ceto legato a prestigio e stile di vita, e partito, connesso al potere politico. Queste dimensioni possono non coincidere. Davis e Moore considerano funzionale la disuguaglianza; Tumin ne sottolinea la capacità di proteggere i privilegi.
Mobilità e povertà
- La mobilità sociale può essere ascendente o discendente, ma le opportunità sono diseguali. La povertà assoluta riguarda le risorse essenziali; quella relativa indica l’impossibilità di vivere secondo gli standard della propria società. La povertà fluttuante è temporanea e legata a eventi imprevisti. Per Sen conta anche la mancanza di opportunità di realizzazione; l’ISU considera dimensioni quali salute e istruzione, oltre al reddito.