Mobilità sociale
La mobilità sociale indica il cambiamento della posizione di una persona nella società. Può essere orizzontale, se si cambia occupazione restando a un livello simile di prestigio e reddito, oppure verticale, se si sale o si scende nella gerarchia sociale. Si distingue inoltre in base al confronto osservato:
- Intergenerazionale: confronta la posizione di una persona con quella dei genitori.
- Intragenerazionale: considera i cambiamenti avvenuti nella vita lavorativa della stessa persona.
Riproduzione delle disuguaglianze
La riproduzione delle disuguaglianze riguarda il permanere di vantaggi e svantaggi sociali tra le generazioni, anche attraverso i percorsi scolastici. Per Pierre Bourdieu, la scuola premia un capitale culturale e un habitus più familiari alle classi borghesi; così può svantaggiare chi non li possiede e far apparire gli esiti come legati soltanto al talento individuale.
Raymond Boudon spiega le differenze scolastiche attraverso le decisioni familiari nei momenti di scelta: le famiglie considerano i costi dell’istruzione, le probabilità di successo del figlio e il rischio di declassamento. Perciò, percorsi scelti da famiglie diverse possono contribuire a mantenere le disuguaglianze, pur derivando da valutazioni differenti.