Strutture del sapere e rappresentazioni
Bruner, esponente del cognitivismo, sostiene che la scuola debba trasmettere le strutture fondamentali delle discipline, non limitarsi a proporre attività o a far memorizzare informazioni isolate. Comprendere i concetti portanti aiuta a collegare e organizzare nuove conoscenze: questo orientamento è detto strutturalismo didattico.
La conoscenza può essere rappresentata in tre modi, che restano disponibili anche nell’età adulta:
- Attivo: attraverso azioni e manipolazione di oggetti.
- Iconico: mediante immagini e schemi.
- Simbolico: attraverso linguaggio e simboli astratti.
Il curricolo a spirale riprende i concetti nel tempo, con livelli via via più approfonditi e forme di rappresentazione adeguate.
Scoperta, sostegno e cultura
Nell’apprendimento per scoperta, lo studente partecipa attivamente e individua relazioni o regole, invece di riceverle soltanto in modo passivo. L’insegnante guida il percorso e offre uno scaffolding, cioè un sostegno temporaneo: può facilitare il compito e suggerire strategie, poi riduce l’aiuto quando cresce l’autonomia.
Nella prospettiva della psicologia culturale, il pensiero narrativo permette di organizzare l’esperienza e attribuirle significato. Racconti, miti e altre narrazioni sono strumenti attraverso cui le persone interpretano il mondo e la vita sociale.