Fondamenti dell’Attualismo
Per Giovanni Gentile la realtà non è un insieme già dato: si attua nel pensiero, inteso come attività dello spirito. Da questa concezione deriva l’idea che la pedagogia si risolva nella filosofia: educare non significa trasferire nozioni, ma partecipare a un processo di formazione spirituale. Nell’atto educativo, la distinzione rigida tra maestro e scolaro viene superata: entrambi prendono parte a un’unica attività conoscitiva. Questa unità, tuttavia, può comportare il rischio di ridurre l’autonomia dell’allievo se il maestro assume un’autorità incontestabile.
Caratteri della riforma scolastica
La riforma associata a Gentile collocava il Liceo classico al vertice e gli riconosceva l’accesso a tutte le facoltà universitarie. Il sistema era selettivo: percorsi differenziati ed esami di sbarramento orientavano una parte degli studenti verso il lavoro. L’insegnamento della religione cattolica alle elementari, considerata fondamento morale, è in tensione con l’immanentismo dell’Attualismo, che non pone Dio come realtà esterna allo spirito. La fonte presenta questa scelta anche come un compromesso politico con la Chiesa.
Metodo e attualità
- Gentile rifiutava l’idea di una tecnica didattica universale: ogni lezione è un atto singolare. La critica contemporanea al modello autoritario valorizza invece dialogo, interpretazione condivisa, libertà e responsabilità.