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Scienze Umane · 17. Critica della scuola e pedagogie alternative

Don Milani e la scuola di Barbiana: Lettera a una professoressa

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Una scuola dalla parte degli ultimi

La Scuola di Barbiana, legata a Don Lorenzo Milani, propone un’istruzione attenta agli allievi più svantaggiati. Il motto I care esprime responsabilità e attenzione verso gli altri. Tra i suoi principi ci sono la collaborazione e il mutuo insegnamento: chi ha compreso un contenuto aiuta i compagni. Lo studio è collegato alla realtà, anche attraverso la lettura dei giornali.

  • L’obiettivo è far progredire tutti, non selezionare attraverso la competizione.
  • La padronanza della lingua e della parola è considerata essenziale per esprimersi e difendere i propri diritti.

La critica della scuola selettiva

Pubblicata nel 1967, Lettera a una professoressa è un’opera collettiva realizzata dai ragazzi di Barbiana. Critica una scuola che, secondo gli autori, avvantaggia chi possiede già risorse culturali e penalizza chi parte in condizioni più difficili. La metafora dell’ospedale che cura i sani e respinge i malati denuncia il mancato sostegno agli allievi che ne avrebbero maggiore bisogno. Pierino e Gianni rappresentano rispettivamente condizioni di partenza privilegiate e svantaggiate; non sono una misura del valore personale degli studenti.

Attualità

L’esperienza richiama il contrasto alla dispersione scolastica e la costruzione di una scuola inclusiva, capace di considerare le disuguaglianze di partenza e di sostenere l’apprendimento di ciascuno.

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