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Scienze Umane · 17. Critica della scuola e pedagogie alternative

Freire: la pedagogia degli oppressi e la coscientizzazione

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Critica dell’educazione bancaria

Paulo Freire, pedagogista brasiliano attento all’alfabetizzazione di contadini poveri e analfabeti, considera l’educazione uno strumento possibile di liberazione umana e sociale. Critica il modello che definisce educazione bancaria: l’insegnante vi appare come depositario del sapere e l’alunno come recipiente passivo, chiamato ad ascoltare, memorizzare e ripetere. Questa relazione asimmetrica limita il dialogo e può abituare all’obbedienza, contribuendo a conservare lo status quo.

Dialogo e coscientizzazione

In alternativa, la pedagogia degli oppressi propone un’educazione problematizzante, fondata sul dialogo: educatori e studenti partecipano insieme alla conoscenza. Il processo mira alla coscientizzazione, cioè alla presa di consapevolezza critica della propria condizione e alla capacità di intervenire per trasformare la realtà. L’alfabetizzazione, quindi, non si limita all’apprendimento tecnico della lettura e della scrittura: collega le parole ai problemi concreti della comunità.

Il metodo procede attraverso tre fasi:

  • Ricerca: si individuano nella vita della comunità le parole generatrici, significative per il gruppo.
  • Codifica: immagini o situazioni legate a quelle parole avviano la discussione dei problemi sociali.
  • Decodifica: le parole vengono scomposte in sillabe e usate per imparare a leggere e scrivere.

Leggere le parole si accompagna così a imparare a interpretare criticamente il mondo.

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