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Matematica · 3. Derivate e teoremi del calcolo differenziale

Derivata di una funzione: definizione come limite del rapporto incrementale, interpretazione geometrica e retta tangente

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Dal rapporto incrementale alla derivata

Per una funzione y=f(x)y=f(x), fissiamo A(c,f(c))A(c,f(c)) e un secondo punto B(c+h,f(c+h))B(c+h,f(c+h)); la retta ABAB è una retta secante. Il suo coefficiente angolare è il rapporto incrementale

msecante=f(c+h)−f(c)h,m_{\text{secante}}=\frac{f(c+h)-f(c)}{h},

che misura la variazione media della funzione quando ci si sposta a destra di hh.

Interpretazione geometrica

Se h→0h\to 0, il punto BB si avvicina ad AA e la secante ruota fino alla retta tangente. La derivata prima in cc è il limite del rapporto incrementale:

f′(c)=lim⁡h→0f(c+h)−f(c)h.f'(c)=\lim_{h\to 0}\frac{f(c+h)-f(c)}{h}.

Geometricamente f′(c)f'(c) è il coefficiente angolare della tangente in AA: la derivata descrive quindi la pendenza locale della curva.

Retta tangente

La tangente per A(c,f(c))A(c,f(c)) con pendenza f′(c)f'(c) ha equazione

y−f(c)=f′(c)(x−c).y-f(c)=f'(c)(x-c).

Il calcolo segue questi passi:

  • determinare dominio e f(c)f(c);
  • impostare il rapporto incrementale con f(c+h)f(c+h);
  • calcolare il limite per h→0h\to0 e ottenere f′(c)f'(c);
  • sostituire cc, f(c)f(c) e f′(c)f'(c) nella formula della retta.

Nell'esempio documentato con f(x)=x2f(x)=x^2 e c=3c=3 si ha f(3)=9f(3)=9, f′(3)=6f'(3)=6 e tangente y=6x−9y=6x-9.

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