I romanzi e la poesia civile
Nelle borgate romane, rappresentate da Pasolini come un mondo popolare distinto dalla cultura borghese, si svolgono Ragazzi di vita e Una vita violenta. Il primo segue in episodi le vicende del Riccetto e dei suoi amici, segnate dalla lotta per la sopravvivenza; il secondo racconta l’evoluzione di Tommaso Puzzilli, che si avvicina all’impegno politico e muore di tubercolosi dopo aver soccorso una donna durante un’alluvione. Nei romanzi, il contrasto tra lingua del narratore e romanesco dei dialoghi produce un effetto di plurilinguismo.
In Le ceneri di Gramsci, raccolta di poemetti in terzine, Pasolini mette in scena una contraddizione: l’adesione al marxismo convive con l’attrazione per la vitalità popolare.
Cinema e critica della società dei consumi
- Con Accattone e Mamma Roma porta sullo schermo temi legati alle borgate; Il Vangelo secondo Matteo propone una figura di Gesù vicina agli ultimi. La Trilogia della vita esalta il corpo e la sessualità, mentre Salò o le 120 giornate di Sodoma rappresenta la violenza del potere sui corpi.
- Negli Scritti corsari, Pasolini denuncia la mutazione antropologica prodotta dal consumismo: l’omologazione indebolisce differenze culturali, dialetti e tradizioni locali.