Contesto e dialogo
Nel 1957 Pier Paolo Pasolini pubblica la raccolta poetica Le ceneri di Gramsci. Il poemetto omonimo, composto in terzine, è ambientato nel Cimitero degli Inglesi a Roma: davanti alla tomba di Antonio Gramsci, Pasolini immagina un dialogo con l’intellettuale e fondatore del Partito Comunista Italiano. Gramsci rappresenta la ragione, l’ideologia marxista e la speranza in un futuro di emancipazione.
Il conflitto interiore
Il nucleo dell’opera è la contraddizione del poeta, che si sente insieme vicino e contrario a Gramsci. Sul piano intellettuale condivide la necessità di superare la miseria attraverso la lotta politica; sul piano affettivo è attratto dal sottoproletariato romano, dalla sua vitalità istintiva e premoderna.
- L’ideologia guarda alla trasformazione e alla coscienza politica.
- Il sentimento ama quel mondo anche per i tratti che il progresso potrebbe cancellare.
Intellettuale e omologazione
Il dialogo non risolve il conflitto. Pasolini si sente separato sia dalla disciplina politica sia dalle borgate, perché resta un borghese colto. Teme che il progresso economico e il consumismo producano omologazione, cancellando culture popolari autentiche e rendendo gli individui simili, orientati al consumo.