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Italiano · 11. Italo Svevo

Vita e contesto storico: la Trieste mitteleuropea e il rapporto con Joyce

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Identità e contesto triestino

Italo Svevo è lo pseudonimo di Aron Hector Schmitz, poi chiamato Ettore. Il nome letterario accosta una componente italiana e una tedesca, riflettendo la complessità della sua identità. La sua vita è divisa tra gli impegni professionali — prima in banca, poi nell’azienda del suocero — e la scrittura, vissuta a lungo con riservatezza e senso di inadeguatezza.

A fine Ottocento Trieste appartiene all’Impero austro-ungarico ed è un importante porto commerciale. La sua società mitteleuropea, composta da gruppi culturali diversi e orientata agli affari, fa da sfondo al contrasto tra concretezza borghese e inclinazione di Svevo alla riflessione e all’arte. In città circolano anche nuove idee europee, tra cui la psicoanalisi.

Il rapporto con James Joyce

Dopo l’accoglienza negativa di Una vita e Senilità, Svevo interrompe l’attività letteraria. Nel contesto delle lezioni d’inglese conosce James Joyce e gli fa leggere i romanzi. L’incoraggiamento di Joyce contribuisce a restituirgli fiducia e a farlo tornare alla scrittura. In seguito Joyce sostiene la conoscenza di La coscienza di Zeno presso i critici francesi.

  • Il rapporto con Joyce unisce amicizia, confronto letterario e promozione dell’opera di Svevo.
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