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Italiano · 11. Italo Svevo

La profezia di un'apocalisse cosmica: l'esplosione finale nella Coscienza di Zeno

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La malattia e la presunta guarigione

Nel finale della Coscienza di Zeno, Zeno interrompe la scrittura per il dottor S e dichiara di essere guarito. La sua conclusione è però paradossale: non è soltanto lui a essere malato, perché la malattia riguarda la vita umana nel suo insieme. L’uomo moderno, invece di adattarsi come gli animali, fabbrica strumenti artificiali, gli ordigni, che lo rendono dipendente e contribuiscono al suo deterioramento. La presunta salute di chi è ben inserito nella società può così rivelarsi inconsapevolezza della propria condizione.

L’esplosione e il significato del finale

Zeno immagina che l’accumulo degli ordigni conduca alla catastrofe: un uomo inventerà un esplosivo potentissimo e un altro lo collocherà al centro della Terra. Ne seguirà un’esplosione immensa, che nessuno udrà; la Terra tornerà a essere una nebulosa nello spazio, priva di parassiti e malattie.

  • L’apocalisse cosmica è una visione conclusiva, non una soluzione concreta proposta dal narratore.
  • L’immagine lega il progresso tecnologico, se separato dalla responsabilità, alla possibilità dell’autodistruzione umana.
  • La dichiarazione di guarigione si comprende quindi nel quadro della riflessione ironica e pessimistica di Zeno.
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