Svevo e la psicoanalisi: Freud, malattia e salute
Psicoanalisi e autoinganno
Svevo distingue tra la psicoanalisi come cura e il suo valore come strumento letterario: dubita che possa guarire, ma la considera utile per indagare l’inconscio e le contraddizioni dei personaggi. In questa rappresentazione, l’autoinganno consiste nel giustificare razionalmente, a posteriori, azioni mosse da impulsi irrazionali. La riflessione di Schopenhauer contribuisce a questa visione dell’agire umano.
Zeno tra malattia e salute
In La coscienza di Zeno, romanzo del 1923, il protagonista si rivolge a uno psicoanalista e racconta la propria vita attraverso nuclei tematici, non secondo una successione cronologica lineare: tra questi, il fumo, la morte del padre, il matrimonio e l’attività commerciale. La ricerca dell’“ultima sigaretta” rende visibile il suo rapporto contraddittorio con la volontà.
- Zeno interpreta la propria condizione come una malattia, ma giunge a mettere in discussione il confine tra malati e sani.
- I borghesi sicuri di sé appaiono rigidi; l’inetto, invece, resta incerto e aperto al cambiamento.
La conclusione non presenta la guarigione come esito della terapia: trasforma la malattia in una riflessione sulla condizione umana e sulla fragilità delle certezze.