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Fisica · 6. Relatività ristretta

Postulati di Einstein e dilatazione dei tempi: i due postulati della relatività ristretta, relatività della simultaneità, tempo proprio, dilatazione dei tempi (Δt=γΔt₀), evidenze sperimentali (muoni)

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I due postulati

La relatività ristretta nasce nel 1905 dalle contraddizioni tra meccanica classica ed elettromagnetismo, dopo l'esperimento di Michelson-Morley (1887) che non rilevò l'etere luminifero. Einstein assume due postulati: le leggi fisiche hanno la stessa forma in tutti i sistemi inerziali; la velocità della luce nel vuoto c=3×108 m/sc = 3 \times 10^8 \text{ m/s} è la stessa per ogni osservatore inerziale. Le velocità non si sommano più semplicemente.

Simultaneità e dilatazione

La simultaneità è relativa: eventi simultanei in un sistema non lo sono in un altro in moto. Nell'orologio a luce il percorso del fotone appare più lungo, quindi passa più tempo. Vale Δt=γΔt0\Delta t = \gamma \Delta t_0 con γ=11−v2c2≥1.\gamma = \frac{1}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}} \geq 1. Il tempo proprio Δt0\Delta t_0 è il più breve, misurato da chi è solidale con gli eventi; Δt\Delta t è il tempo dilatato.

Evidenza sperimentale

  • I muoni hanno Δt0=2,2×10−6 s\Delta t_0 = 2,2 \times 10^{-6}\text{ s} e a 0,99c0,99c vivrebbero circa 660660 m.
  • Per noi il loro tempo è dilatato di γ≈7,1\gamma \approx 7,1, quindi raggiungono il suolo.
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