Osservazioni sperimentali
L'effetto fotoelettrico è l'emissione di fotoelettroni da un metallo illuminato da luce adeguata. Gli esperimenti mostrano che la frequenza è decisiva, mentre l'intensità regola soprattutto il numero di elettroni.
Crisi del modello classico
La teoria ondulatoria di Maxwell non spiega tre risultati:
- aumentando l'intensità cresce il numero di elettroni, non la loro energia cinetica massima;
- sotto una frequenza critica non si osserva alcuna emissione, anche con luce intensa;
- con luce debole l'emissione è immediata, senza lungo accumulo di energia.
Spiegazione di Einstein
Nel 1905 Einstein interpreta la luce come una pioggia di fotoni, ciascuno con energia , dove è la costante di Planck. Un elettrone esce se supera il lavoro di estrazione ; l'energia cinetica massima è La frequenza di soglia è . Se non avviene emissione; se , . Poiché , fotoni di lunghezza d'onda minore sono più energetici. Nei calcoli si usa spesso l'elettronvolt: .