Dottrina della scienza
Nella Dottrina della scienza, Fichte pone al centro l’attività dell’Io assoluto, principio che non coincide con il singolo individuo empirico. La sua attività è espressa in tre momenti:
- l’Io pone se stesso;
- l’Io pone il non-Io, che gli oppone una resistenza;
- nell’Io si distinguono io finiti, che incontrano non-Io finiti.
Il mondo diventa così il campo in cui l’Io finito esercita la libertà superando ostacoli: è il nucleo dell’idealismo etico.
Diritto e convivenza
Nel Fondamento del diritto naturale, la libertà è pensabile nella relazione con altri esseri razionali: ciascuno deve riconoscere e rispettare la libertà altrui. Il diritto organizza questa convivenza; lo Stato ne garantisce le condizioni, tutela diritti e proprietà legata al lavoro e interviene nell’economia secondo il modello dello Stato commerciale chiuso.
Nazione ed educazione
Nei Discorsi alla nazione tedesca, pronunciati nel contesto dell’occupazione napoleonica della Prussia, Fichte affida alla lingua, alla cultura e soprattutto a una nuova educazione un ruolo decisivo nella rinascita nazionale. Definisce i tedeschi Urvolk, cioè popolo originario, e attribuisce loro una missione spirituale. La proposta lega il rinnovamento della Germania alla formazione morale, non alla sola azione militare.