Ricerche logiche
Nelle Ricerche logiche, Husserl critica lo psicologismo, cioè la riduzione delle leggi logiche a fatti della psicologia umana. La validità della logica, sostiene, non dipende da come è fatto il nostro apparato mentale. In questo contesto è centrale l’intenzionalità: la coscienza è sempre rivolta a qualcosa, come quando si ricorda, si desidera o si percepisce un oggetto.
Idee per una fenomenologia pura
In Idee per una fenomenologia pura, il metodo fenomenologico si articola anche attraverso l’epoché: si sospende il giudizio sull’esistenza e sulla natura del mondo così come sono assunti nell’esperienza ordinaria. Non si nega che il mondo esista; si osserva invece come i fenomeni si presentano alla coscienza. Questo consente di indagare la coscienza e la sua attività senza assumere in partenza le convinzioni abituali.
La crisi delle scienze europee
- In La crisi delle scienze europee, Husserl riflette sui limiti di una scienza che descrive la realtà in termini oggettivi e astratti, ma non risponde da sola alle domande sul significato dell’esistenza. Propone di recuperare il mondo della vita (Lebenswelt), cioè il mondo dell’esperienza quotidiana e vissuta. È il terreno originario dell’esperienza da cui prendono avvio anche le costruzioni scientifiche.