Il mondo della vita
Per Husserl, il mondo della vita (Lebenswelt) è il mondo dell’esperienza quotidiana e pre-scientifica, così come viene vissuto prima di essere descritto mediante teorie e misurazioni. È il terreno concreto da cui prende avvio anche la conoscenza scientifica.
- L’esperienza di bere acqua fresca, per esempio, è vissuta direttamente, senza doverla tradurre subito in una descrizione fisica.
- Le scienze costruiscono modelli astratti utili, ma rischiano di dimenticare l’esperienza umana che ne costituisce il punto di partenza.
Intersoggettività ed empatia
Il problema del solipsismo consiste nel chiedersi come riconoscere l’esistenza di altre coscienze. Attraverso l’empatia (Einfühlung), riconosciamo nell’altro, a partire dal suo corpo e dal suo comportamento, un alter ego: un altro soggetto capace di esperienza. La relazione fra soggetti rende possibile intendere il mondo come comune e oggettivo, non soltanto come mondo individuale.
La crisi delle scienze
In La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Husserl individua una crisi di senso: il successo nel calcolo e nella tecnica non basta a rispondere alle questioni umane fondamentali. La fenomenologia non propone di rifiutare la scienza, ma di ricondurla al mondo della vita, ricordando il legame fra le sue teorie e l’esperienza dei soggetti.