L’arte: una liberazione temporanea
Per Schopenhauer, l’arte interrompe per un momento il dominio dei desideri e offre sollievo dal dolore. Nella contemplazione estetica il soggetto smette di concentrarsi sui bisogni individuali e coglie le Idee, anziché i singoli oggetti. La gerarchia culmina nella musica, che non rappresenta le Idee, ma esprime direttamente la Volontà. La liberazione, tuttavia, non è stabile: conclusa l’esperienza estetica, il desiderio riprende.
Compassione e morale
La compassione nasce dal riconoscimento che la separazione tra gli individui è illusoria e che tutti sono manifestazioni della stessa Volontà. La formula Tat tvam asi esprime il riconoscimento di sé negli altri. La morale comprende:
- Giustizia: trattenersi dal fare del male.
- Carità: agire per il bene altrui, condividendone la sofferenza.
La compassione supera l’egoismo, ma non elimina il dolore del mondo.
Ascesi e noluntas
L’ascesi mira a negare la volontà di vivere e a passare dalla Voluntas alla Noluntas. Castità, digiuno e povertà sono pratiche di distacco dai bisogni. Il Nirvana è descritto come negazione del mondo doloroso, non come paradiso cristiano. Anche il suicidio, in questa prospettiva, non nega la Volontà: sopprime un individuo, mentre esprime il desiderio di vivere senza quelle particolari condizioni di sofferenza.