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Economia Aziendale · 7. La contabilità gestionale e la classificazione dei costi

L'oggetto di misurazione e le configurazioni di costo

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Oggetto di calcolo

L’oggetto di calcolo è ciò di cui l’impresa vuole determinare il costo. Può essere un prodotto, una commessa specifica o un reparto. La scelta dell’oggetto stabilisce a quale elemento riferire i costi: per esempio, si può calcolare il costo di una scrivania, di una villa realizzata su misura oppure del reparto assemblaggio. Occorre quindi definire prima che cosa si vuole misurare.

Configurazioni di costo

Il costo può essere rappresentato con configurazioni successive: ciascuna aggiunge componenti alla precedente.

  • Il costo primo comprende materie prime e manodopera diretta: materie prime+manodopera diretta\text{materie prime} + \text{manodopera diretta}.
  • Il costo industriale aggiunge i costi indiretti di produzione: costo primo+costi indiretti di produzione\text{costo primo} + \text{costi indiretti di produzione}.
  • Il costo complessivo include anche i costi commerciali e amministrativi: costo industriale+costi commerciali e amministrativi\text{costo industriale} + \text{costi commerciali e amministrativi}.
  • Il costo eco-tecnico aggiunge al costo complessivo gli oneri figurativi, come la remunerazione figurativa del titolare.

Le configurazioni rispondono a esigenze diverse di analisi: il costo primo considera gli elementi diretti, mentre quelle successive ampliano progressivamente il perimetro. Confrontare il prezzo di vendita con il costo complessivo permette di valutare se la vendita genera un utile rispetto ai costi inclusi in tale configurazione.

oggetto di calcolocosto primocosto industrialecosto complessivocosto eco-tecnicooneri figurativi