Funzione dei due metodi
La contabilità gestionale può determinare il costo di un prodotto secondo criteri diversi. Il direct costing attribuisce al prodotto i costi diretti e variabili, come materie prime e manodopera diretta; considera invece i costi fissi, per esempio l’affitto, costi di periodo, senza ripartirli sui singoli prodotti.
Il margine di contribuzione indica quanto i ricavi, al netto dei costi variabili, contribuiscono a coprire i costi fissi: . Sottraendo poi i costi fissi si ottiene il risultato economico. Il metodo è utile per valutazioni di breve periodo.
Attribuzione dei costi indiretti
Il full costing attribuisce al prodotto i costi diretti e una quota dei costi indiretti, come ammortamenti, bollette e stipendio del direttore. Per ripartire i costi comuni si può adottare una base unica, cioè un parametro per l’intera azienda, oppure una base multipla, con centri di costo e criteri diversi per i reparti.
Confronto e applicazione
- Il direct costing mette in evidenza il contributo alla copertura dei costi fissi; il full costing calcola un costo completo, utile anche per decisioni di prezzo nel lungo periodo. Nell’esempio delle scarpe, con ricavi unitari di 100 euro e costi variabili di 60 euro, il margine è di 40 euro. Con costi fissi di 10.000 euro, occorrono 250 paia per coprirli.