Costi congiunti
I costi congiunti si sostengono quando un unico processo produttivo genera più prodotti. Nella lavorazione del latte, per esempio, mungitura e pastorizzazione sono attività comuni fino al punto di separazione; da lì si ottengono prodotti distinti, come burro, formaggio e panna. I costi comuni possono essere ripartiti:
- con una base fisica, in proporzione al peso o al volume;
- con una base del valore di vendita, in proporzione agli incassi previsti dalla vendita dei prodotti.
Costi standard
I costi standard sono costi preventivi e ipotetici, definiti prima della produzione, che indicano quanto dovrebbe costare un prodotto in condizioni di efficienza. Si calcolano moltiplicando la quantità standard prevista per il prezzo standard unitario: . La quantità standard può riferirsi, per esempio, alle materie prime o alle ore di lavoro.
Confronto con i costi effettivi
Dopo la produzione, l’azienda confronta il costo standard con il costo effettivo e analizza lo scostamento, cioè la differenza tra i due. Nell’esempio del tavolo, il costo standard è per ore di lavoro a l’ora; impiegandone , il costo effettivo è e lo scostamento sfavorevole è . Questo confronto aiuta a individuare differenze rispetto alla spesa prevista e a controllare il budget.