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Economia Aziendale · 7. La contabilità gestionale e la classificazione dei costi

I costi congiunti e i costi standard

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Costi congiunti

I costi congiunti si sostengono quando un unico processo produttivo genera più prodotti. Nella lavorazione del latte, per esempio, mungitura e pastorizzazione sono attività comuni fino al punto di separazione; da lì si ottengono prodotti distinti, come burro, formaggio e panna. I costi comuni possono essere ripartiti:

  • con una base fisica, in proporzione al peso o al volume;
  • con una base del valore di vendita, in proporzione agli incassi previsti dalla vendita dei prodotti.

Costi standard

I costi standard sono costi preventivi e ipotetici, definiti prima della produzione, che indicano quanto dovrebbe costare un prodotto in condizioni di efficienza. Si calcolano moltiplicando la quantità standard prevista per il prezzo standard unitario: Costo standard=Quantitaˋ standard×Prezzo standardCosto\ standard = Quantità\ standard \times Prezzo\ standard. La quantità standard può riferirsi, per esempio, alle materie prime o alle ore di lavoro.

Confronto con i costi effettivi

Dopo la produzione, l’azienda confronta il costo standard con il costo effettivo e analizza lo scostamento, cioè la differenza tra i due. Nell’esempio del tavolo, il costo standard è 50 €50\,\text{€} per 22 ore di lavoro a 25 €25\,\text{€} l’ora; impiegandone 33, il costo effettivo è 75 €75\,\text{€} e lo scostamento sfavorevole è 25 €25\,\text{€}. Questo confronto aiuta a individuare differenze rispetto alla spesa prevista e a controllare il budget.

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